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SOCIETA' VARESINA PER LA CREMAZIONE

Varese

Associazione di Promozione Sociale senza scopo di lucro

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Le origini della Società Varesina per la Cremazione

Tratto dal libro "Cremazione, storia di una missione secolare" di Gianpiero Buzzi, edito da So.Crem


Quanti dei nostri soci conoscono le radici, la storia e le vicissitudini attraversate dalla Società Varesina per la Cremazione dal momento della sua fondazione ad oggi? Certamente non molti e sicuramente coloro che non hanno avuto l'opportunità di leggere il libro "La cremazione, storia di una missione secolare", scritto dal validissimo ricercatore Gianpiero Buzzi, socio di So.Crem Varese, in occasione del centoventesimo anno di fondazione della nostra associazione (anno 2000).

Il 12.9.1880 è stata una data fondamentale, perché in quel giorno venne costituita la Società per la cremazione dei cadaveri in Varese. I fondatori, portatori di una idea che ai tempi andava certamente controcorrente, furono un piccolo numero di "intellettuali" varesini (32 per precisione), accomunati dall'essere liberi pensatori secondo le autonome convinzioni del proprio pensiero certamente non vincolato dai dettami della chiesa cattolica, che si sono battuti per questi loro principi superando ostacoli e amarezze, sempre presenti quando si cerca di propagare idee nuove o, come nel nostro caso, consuetudini antiche che erano state dimenticate.

Conosciamo i nomi di questi 32 precursori. In stretto ordine alfabetico: Giulio Adamoli, Rinaldo Arconati, Giacomo Bizzozero, Giulio Cesare Bizzozero, Giuseppe Bolchini, Paolo Cantù, Carlo Carantani, Agostino Castiglioni, Beniamino Castiglioni, Luigi Cortellezzi, Luigi Cremona, Cesare Crugnola e sua moglie, Carolina Della Chiesa, Paolo De Vincenti, Tranquillo De Vincenti, Giovanni Finetti, Giuseppe Galbiati, Luigi Lanfranconi, Romeo Lanfranconi, Edoardo Lanzavecchia, Angelo Nicora, Carlo Orrigoni, Francesco Petracchi, Angelo Poretti, Giovanni Rastelli, Luigi Riva, Emilia Schoch, Giacomo Scolari, Ugo Scuri e Cesare Veratti.

Il Cav. Cesare Veratti fu il primo Presidente della Società, colui che cedette al Comune di Varese per una esigua somma il palazzo ed i giardini detti "La Corte", conosciuto come "Palazzo Estense", attualmente sede del Municipio. Una lapide posta a fianco della porta d'ingresso della sua abitazione nel Palazzo comunale testimonia il generoso gesto da lui compiuto.

lapide Cesare Veratti
Lapide commemorativa
in ricordo di Cesare Veratti

Ma non dobbiamo ricordare solo i primi 32, perché il cammino della Società fu da subito irto di difficoltà che si protrassero per un lunghissimo periodo, soprattutto per il clima politico generale poco propenso a dare spazio a idee innovatrici, per gli strascichi causati dalle due guerre mondiali e, non ultimo, per la ferma contrarietà della Chiesa cattolica nei confronti delle idee cremazioniste, tanto che in due occasioni l'associazione rischiò seriamente l'estinzione.

Altri volonterosi proseguirono, incontrando le medesime difficoltà, sul cammino tracciato dai fondatori ed alla fine l'ebbero vinta, perché oggi le ragioni dei cremazionisti non vengono più messe in discussione e persino la Chiesa cattolica ha preso definitivamente atto che la pratica della cremazione si sta sempre più diffondendo per motivazioni che assolutamente non contrastano con i suoi principi, e appare destinata a diventare nel corso di breve tempo la prassi prevalente (in effetti in diversi comuni ha già superato il 50%, con punte del 60% a Varese). La posizione della Chiesa cattolica si è talmente modificata favorevolmente da proporre lei stessa addirittura l'ipotesi della conservazione delle ceneri nelle proprie chiese.

Ma la storia della Società Varesina per la Cremazione è certamente più articolata, interessante e degna di essere ricordata. Per questo motivo, grazie all'autorizzazione del socio Gianpiero Buzzi, che ringraziamo, valutata improponibile per motivi di costo l'ipotesi di una ristampa del suo libro, ci si è posti l'obiettivo di aprire sul nostro sito istituzionale www.socremvarese.it una rubrica dedicata alla pubblicazione dei brani più interessanti del volume. L'iniziativa partirà a breve ed invitiamo i nostri soci a consultare il sito.

Nel numero de "Il Nibbio" che uscirà nel mese di aprile abbiamo anticipato un articolo sulla figura di Ugo Scuri, primo segretario e secondo presidente di So.Crem Varese, perché il nostro Consiglio direttivo ha deciso di restaurare la sua tomba posta nel cimitero monumentale di Giubiano in modo da conservare perennemente e più degnamente la memoria di uno dei personaggi che hanno fatto la storia della nostra associazione. L'articolo verrà prossimamente replicato su questa pagina del nostro sito.

 

 


Data dell'ultimo aggiornamento di questa pagina: 15/07/18 13:55